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29 Altre attività correnti

 
 30-giu-1331-dic-12Variazioni
Titoli di efficienza energetica ed emission trading116.04892.10223,946
Cassa conguaglio settore elettrico e gas per perequazione e proventi di continuità39.92516.34623.579
Depositi cauzionali21.31222.437(1.125)
Iva, accise e addizionali16.95922.321(5.362)
Crediti tributari vari6.4233.2933.130
Costi assicurativi9.9386.5083.430
Costi sospesi personale dipendente8.88278.875
Anticipo a fornitori/dipendenti8.8605.6683.192
Crediti verso società degli asset7.0396.884155
Costi anticipati per locazioni e noleggi5.9176.040(123)
Crediti per componenti tariffarie4.9251.7123.213
Canoni passivi e concessioni servizi a rete4.4521244.328
Contributi4.1364.529(393)
Costi anticipati per smaltimento rifiuti2.4203.688(1.268)
Crediti per dividendi2.33402.334
Crediti verso istituti previdenziali1.548746802
Crediti verso comuni per moratoria fiscale3444(10)
Altri crediti34.35716.65917.698
Totale295.509209.10886.401

Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2012.

“Titoli di efficienza energetica ed emission trading”, comprende:

  • certificati verdi, 68.098 migliaia di euro, (55.457 migliaia di euro al 31 dicembre 2012);
  • certificati bianchi, 37.239 migliaia di euro, (24.001 migliaia di euro al 31 dicembre 2012);
  • certificati grigi, 10.711 migliaia di euro, (12.644 migliaia di euro al 31 dicembre 2012).


La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente all’apporto del Gruppo AcegasAps, che al 30 giugno 2013, ha contabilizzato certificati verdi per 12.168 migliaia di euro generati dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e certificati bianchi per 6.851 migliaia di euro,

In relazione ai certificati verdi, per quanto riguarda i Wte di Modena e di Forlì, in base alla normativa applicabile l’Amministrazione riconosce gli incentivi alla sola energia elettrica riconducibile a fonte rinnovabile (da parte organica di rifiuti urbani e speciali) quantificabile in un 51% del totale. Nel mese di dicembre 2012 è avvenuta la cessione al GSE dei certificati relativi al Wte di Modena per gli anni 2009, 2010 e 2011, per la sola quota parte di incentivazione riconducibile a produzione da rifiuti urbani, fatto salvo successivo conguaglio per la quota parte riconducibile a produzione da rifiuti speciali. Con riferimento a quest’ultima, tenuto conto della possibilità di applicare le modalità di calcolo forfettario introdotte dal D.M. 6 luglio 2012 anche a produzioni antecedenti il 2013, in seguito a specifica indicazione trasmessa dal Ministero dello Sviluppo Economico al GSE (lettera MSE del 17 gennaio 2013), nel mese di maggio 2013 è avvenuta la cessione al GSE dei certificati relativi al Wte di Modena per gli anni 2009, 2010 e 2011.

Per quanto riguarda i certificati verdi si segnala inoltre che in fase di riconoscimento, laddove sia già avvenuto un processo di emissione e cessione dei certificati stessi (Wte di Ferrara e Wte di Modena), il GSE ha identificato la totalità dei consumi degli impianti di incenerimento con i servizi ausiliari, senza tenere in debita considerazione la specificità e le finalità di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti. A fronte di tale determinazione Hera Spa, in base ad analisi tecniche interne e sentiti i propri legali, ha definito diverse posizioni creditorie iscritte per i periodi di produzione finora considerati relative a tutti gli impianti Wte ed ha promosso tutte le iniziative necessarie, non ultimo il ricorso avanti le competenti sedi amministrative, al fine di ottenere il riconoscimento di quanto ritenuto dovuto. Da segnalare anche l’emanazione della Delibera dell’Aeeg n. 47/2013/R/EFR del 7 febbraio 2013 recante “Criteri per l’individuazione dei consumi dei servizi ausiliari di centrale e delle perdite di trasformazione e di linea per gli impianti di produzione di energia elettrica che beneficiano degli incentivi previsti dai decreti interministeriali 5 e 6 luglio 2012” i cui contenuti potranno essere di riferimento nel dirimere tale contenzioso, pur essendo i meccanismi incentivanti, in essere per gli impianti di Hera Spa, riferibili ad atti normativi precedenti.

“Cassa conguaglio settore elettrico e gas per perequazione e proventi di continuità”, pari a 39.925 migliaia di euro (16.346 migliaia di euro al 31 dicembre 2012). L’ incremento rispetto all’esercizio precedente è relativo principalmente al credito maturato verso la Cassa Conguaglio Settore Elettrico in relazione agli sconti applicati ai clienti delle zone colpite dal terremoto di maggio 2012 per i servizi idrico e gas.

“Depositi cauzionali”, costituiti  da:

  • deposito a favore di Acosea Impianti Srl, 12.000 migliaia di euro;
  • altri minori a favore di Enti Pubblici diversi e società, 7.163 migliaia di euro (8.288 migliaia di euro al 31 dicembre 2012). Il decremento è principalmente riconducibile alla restituzione di depositi che erano stati versati al GME a garanzia dell’acquisto di certificati verdi e della capacità di trasporto Energia Elettrica su reti internazionali;
  • depositi a favore dell’Ufficio Tecnico Erariale, 2.149 migliaia di euro (stesso importo al 31 dicembre 2012) a garanzie di versamento delle imposte erariali incassate dai clienti.


 “Iva, accise e addizionali”, pari a 16.959 migliaia di euro costituito dai crediti verso l’erario per Imposta sul valore aggiunto per 9.556 migliaia di euro (di cui Gruppo AcegasAps 5.085 migliaia di euro)  e per accise e addizionali regionali per  7.403 migliaia di euro (di cui Gruppo AcegasAps 349 migliaia di euro).   La variazione rispetto al 31 dicembre 2012 è imputabile ad un decremento di 9.274 migliaia di euro dei crediti per accise e addizionali regionali (16.677 migliaia di euro al 31 dicembre 2012) e ad un  incremento di 3.912  migliaia di euro di crediti per Imposta sul valore aggiunto (5.644 migliaia di euro al 31 dicembre 2012).   Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella voce del passivo “Altre passività correnti” - nota 40. Per comprenderle, in particolare per quanto riguarda le accise e le componenti di addizionale, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l’Erario. In particolare gli acconti corrisposti nel corso dell’anno sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell’esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie/debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l’altro.

“Crediti tributari vari”, pari a 6.423 migliaia di euro (3.293 migliaia di euro al 31 dicembre 2012). Sono relativi principalmente a crediti di imposta sul teleriscaldamento; l’incremento rispetto al 31 dicembre 2012 è dovuto principalmente all’apporto del Gruppo AcegasAps (1.203 migliaia di euro).


“Costi assicurativi”, pari a 9.938 migliaia di euro (6.508 migliaia di euro al 31 dicembre 2012). Si tratta di costi per la copertura delle polizze assicurative e fideiussorie, anticipati rispetto alla data di riferimento del presente bilancio. L’incremento rispetto all’esercizio precedente è dovuto principalmente all’apporto del Gruppo AcegasAps.

“Costi sospesi personale dipendente”, pari a 8.882 migliaia di euro (7 migliaia di euro al 31 dicembre 2012), relativi al rateo di quattordicesima mensilità maturato per competenza al 30 giugno 2013.

“Anticipi a fornitori/dipendenti”, pari a 8.860 migliaia di euro (5.668 migliaia di euro al 31 dicembre 2012). L’incremento rispetto all’esercizio precedente è relativo ad un corrispettivo anticipato ad un fornitore per il servizio di trasmissione dell’energia elettrica prelevata dalle imprese distributrici dalla rete di trasmissione nazionale, oltre all’apporto del Gruppo AcegasAps pari a 1.519 migliaia di euro.

“Crediti per componenti tariffarie”, pari a 4.925 migliaia di euro risulta costituito dalle componenti tariffarie dell’energia elettrica addebitate dai distributori al  Gruppo, che poi vengono riaddebitate ai clienti finali. La variazione rispetto all’esercizio precedente è attribuibile ai “recuperi” di fatturazione nei confronti degli stessi clienti finali.

“Canoni passivi e canoni di concessione per servizi a rete”, pari a 4.452 migliaia di euro (124 migliaia di euro al 31 dicembre 2012), sono relativi a costi anticipati afferenti i canoni addebitati dalle Società degli Assets.

“Contributi”, pari a 4.136 migliaia di euro (4.529 migliaia di euro al 31 dicembre 2012), costituiti prevalentemente da crediti per contributi a fondo perduto erogati da Enti diversi, ma ancora da incassare alla data di riferimento.

“Costi anticipati per smaltimento rifiuti”, riguardano la differenza di valore tra i contributi per disagi già versati a Comuni ed altre società (in base a quanto previsto da accordi e convenzioni) e l’effettiva quota di competenza calcolata in base alle tonnellate di rifiuti effettivamente smaltiti.

“Crediti per dividendi”, pari a 2.334 migliaia di euro. Di seguito il dettaglio per società dei dividendi deliberati nel 2013 relativi al 2012 e non ancora incassati:

  • Estenergy Spa, 1.623 migliaia di euro (quota che resta in carico al Gruppo dopo il processo di elisione);
  • Service Imola Srl, 86 migliaia di euro;
  • Aimag Spa, 625 migliaia di euro.


Per quanto riguarda i “ Crediti verso comuni per moratoria fiscale” si rinvia a quanto riportato alla nota 15 “Imposte del periodo”.