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33 Banche e finanziamenti a medio/lungo e a breve termine

 

Al 30 giugno 2013 i debiti finanziari del gruppo Hera ammontano a 3.366.768 migliaia di euro; la quota a medio-lungo termine è pari a 2.652.058 migliaia di euro (2.440.994 migliaia di euro al 31 dicembre 2012) e risulta costituita da prestiti obbligazionari (1.959.322 migliaia di euro), mutui e finanziamenti (682.554 migliaia di euro) e altri debiti finanziari (10.182 migliaia di euro).

I finanziamenti a breve termine ammontano a 714.710 migliaia di euro (317.560 milioni di euro al 31 dicembre 2012) e comprendono debiti verso banche e verso altri finanziatori. La variazione del debito a medio/lungo termine rispetto all’anno precedente è dovuta alla stipula di nuovi finanziamenti per un importo pari a 800 milioni di euro utilizzati, tra l’altro, per il rifinanziamento dei Puttable bond e loan in portafoglio. In particolare, all’inizio del 2013 il Gruppo ha emesso un prestito obbligazionario di nominali 700 milioni di euro della durata di 15 anni al tasso fisso del 5.20%. Il 22 maggio 2013 è stata invece effettuata un’emissione obbligazionaria da nominali 100 milioni di euro in due tranche con durate pari a 10 e 12 anni al tasso fisso, rispettivamente, del 3,375% e 3,5%.

Al 30 giugno 2013 il Gruppo Hera presenta garanzie reali destinate a fornire idonea copertura ad alcuni finanziamenti bancari. In particolare si segnalano:

  • ipoteche e privilegi speciali su terreni, impianti e macchinari iscritti dal Gruppo Hera a favore del pool di banche che ha erogato un finanziamento alla controllata  Fea Srl  il cui importo nominale residuo è pari a 48.900 migliaia di euro;
  • ipoteche a garanzia del mutuo erogato alla controllata  Nuova Geovis Spa, il cui importo nominale residuo è pari a 1.781 migliaia di euro;
  • ipoteche sui fabbricati di Pesaro e Urbino del Gruppo Marche Multiservizi a favore di un istituto bancario che ha erogato un finanziamento il cui importo nominale residuo è pari a 5.124 migliaia di euro.


Nella tabella che segue sono riportati i prestiti obbligazionari e i finanziamenti al 30 giugno 2013 con indicazione della quota in scadenza entro l’esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno (importi in milioni di euro):

TipologiaImporto residuo
30-giu-13
Quota entro esercizio Quota entro 5° annoQuota oltre 5° anno
Bond1,959 4991,460
Bond Convertibile139139  
Finanziamenti e Mutui788151488148
Mutui assistiti da Garanzia Reale 5373214
Debiti bancari correnti372372  
Altri debiti Finanziari 554510 
Totale                            3,367                                    715                            1,030                       1,622

Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari in essere al 30 giugno 2013:

Prestiti obbligazionariDurata (anni)ScadenzaValore Nominale (€/mln)CedolaTasso annuale
Bond ConvertibileBorsa Valori Lussemburgo31-ott-13140Fissa, semestrale.1.75%
EurobondBorsa Valori Lussemburgo1015-feb-16500Fissa, annuale.4.13%
EurobondBorsa Valori Lussemburgo103-dic-19500Fissa, annuale.4.50%
Bond EuroTLX Markets1317-nov-20100 Fissa semestrale.6.32%
Bond AflacCross Currency Swap 149,8 €mln155-ago-2420.000 JPYFissa, semestrale.2.93%
BondBorsa Valori Lussemburgo1022-mag-202368Fissa, annuale.3,375%
BondBorsa Valori Lussemburgo1222-mag-202532Fissa, annuale.3,5%
BondNon quotato15/2014-mag-2027/2032102.5Fissa, annuale.5.25%
BondBorsa Valori Lussemburgo1529-gen-2028700Fissa, annuale.5.20%

Al 30 giugno 2013 i bond in essere pari ad un totale nominale di 2.292 milioni di euro presentano un fair value, determinato quando disponibili le quotazioni di mercato, di 2.443 milioni di euro.

Al 30 giugno 2013 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale,  che impongono una serie di divieti. Tra queste, le principali sono le clausole di pari passu, negative pledge e change of control. Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio non sono previsti covenants  finanziari sul debito. E’ altresì prevista la clausola del limite del corporate rating da parte di anche una sola Agenzia di Rating al di sotto del livello di “Investment Grade” (BBB-).

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell’impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l’efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell’ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall’attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 30 giugno 2013 risultano affidamenti non utilizzati per circa 1.000 milioni di euro e 540 milioni di euro di linee di credito committed interamente disponibili.