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23 Strumenti finanziari-Derivati

 
Attività / Passività non correnti
€ / 000
Gerarchia fair valueSottostante coperto30-giu-1331-dic-12
NozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàNozionaleFair Value AttivitàFair Value Passività
Derivati su tassi        
- Interest rate Swap2Finanziamenti501.8 mln49.121 501.8 mln54.360 
- Interest rate Swap2Finanziamenti295.9 mln 23.914310.7 mln 32.383
- Interest rate Option2Finanziamenti6.5 mln 4257.5 mln 580
Totale derivati su tassi   49.12124.339 54.36032.963
Derivati su cambi
(operazioni finanziarie)
        
- Cross Currency Swap2Finanziamenti20 mld JPY8.242 20 mld JPY34.208 
Totale derivati su cambi (operazioni finanziarie)  8.2420 34.2080
Totale   57.36324.339 88.56832.963

 

Attività / Passività correnti
€ / 000
Gerarchia fair valueSottostante coperto30-giu-1331-dic-12
NozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàNozionaleFair Value AttivitàFair Value Passività
Derivati su tassi        
- Interest rate Swap2Finanziamenti      
- Interest rate Swap2Finanziamenti7.4 mln 801,0 mln 18
- Interest rate Option2Finanziamenti      
Totale derivati su tassi   080 018
Derivati su commodity        
- Swap3Gas Hub Esteri317,896 MWh559 529,603 MWh887 
- Swap2Petrolio Greggio101,800 Bbl521 442,700 Bbl1.179 
- Swap2Petrolio Raffinato / Carbone66,250 Ton1.448 75,750 Ton2.580 
- Swap2Formule Energia Elettrica3.728,793 MWh21.738 3,818,240 MWh29.480 
- Swap2Formula Combustibili   10,795 MWh3 
- Swap2Petrolio Greggio80.700 Bbl 417262.400 Bbl 764
- Swap2Petrolio Raffinato / Carbone15.100 Ton 62937.600 Ton 1,845
- Swap2Formule Energia Elettrica4.747.193 MWh 29,0554.485.815 MWh 34,215
- Swap2Formula Combustibili   21.590 MWh 25
Totale derivati su commodity   24,26630,101 34,12936,849
Derivati su cambi
(operazioni commerciali)
        
- Swap2Tasso di Cambio EUR/USD35.5 mln Usd211 4.0 mln Usd70 
- Swap2Tasso di Cambio EUR/USD30.4 mln Usd 19090.0 mln Usd 1.362
Totale derivati su cambi (operazioni commerciali) 211190 701.362
Totale   24.47730.371 34.19938.229

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 57.363 migliaia di euro (88.568 migliaia di euro al 31 dicembre 2012); si riferiscono per 49.121 migliaia di euro a derivati su tassi e 8.242 migliaia di euro a derivati su cambi relativi ad operazioni di finanziamento. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 24.339 migliaia di euro (32.963 migliaia di euro al 31 dicembre 2012) e sono interamente relativi a derivati su tassi.

Gli strumenti finanziari iscritti tra le attività e passività correnti rappresentano i contratti derivati la cui realizzazione è prevista entro l’esercizio successivo. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività correnti ammontano a 24.477 migliaia di euro (34.199 migliaia di euro al 31 dicembre 2012); si riferiscono per 24.266 migliaia di euro a derivati su commodity e per 211 migliaia di euro a derivati su cambi relativi ad operazioni commerciali. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività correnti ammontano a 30.371 migliaia di euro (38.229 migliaia di euro al 31 dicembre 2012); si riferiscono per 80 migliaia di euro a derivati su tassi, per 30.101 migliaia di euro a derivati su commodity e per 190 migliaia di euro a derivati su cambi relativi ad operazioni commerciali.

Relativamente ai derivati su tassi correnti e non correnti, al 30 giugno 2013, l’esposizione netta del Gruppo risulta essere positiva per 24.702 migliaia di euro, rispetto ad un’esposizione sempre positiva di 21.379 migliaia di euro al 31 dicembre 2012. La variazione del fair value rispetto all’esercizio precedente è riconducibile prevalentemente all’innalzamento della curva dei tassi nell’ambito delle coperture poste in essere, sia con riferimento a passività finanziarie a tasso variabile sia a passività finanziarie a tasso fisso.

Il fair value dei derivati sottoscritti a copertura del tasso di cambio e del fair value dei finanziamenti in valuta, al 30 giugno 2013, risulta essere positivo per 8.242 migliaia di euro rispetto ad una valutazione anch’essa positiva, pari a 34.208 migliaia di euro, al 31 dicembre 2012. La rilevante variazione del fair value è da ricondurre in misura prevalente al forte rafforzamento dell’euro rispetto allo yen giapponese e in modo significativamente minore all’andamento delle curve dei tassi.

Al 30 giugno 2013 il fair value netto dei derivati su commodity e dei derivati su cambi relativi ad operazioni commerciali risulta essere negativo per 5.814 migliaia di euro, rispetto ad un fair value negativo di 4.012 migliaia di euro al 31 dicembre 2012. Non si riportano segnalazioni particolari, in quanto la situazione in essere al 30 giugno 2013 ricalca sostanzialmente quella riferibile alla chiusura dell’esercizio precedente, specie quella relativa ai contratti indicizzati alle “Formule Energia Elettrica”, che costituiscono la parte preponderante della massa gestita.

Il fair value degli strumenti finanziari, sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. Il fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato. Tutti i contratti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 30 giugno 2013, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro) :

Derivati di copertura su tassi / cambi (operazioni finanziarie)Sottostante30-giu-1331-dic-1230-giu-12
NozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneriNozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàNozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneri
- Cash Flow HedgeFinanziamenti157.3 mln011.053202.824166.0 mln014.457374.2 mln015.96315.501
- Fair Value HedgeFinanziamenti649.8 mln57.36313.35818.43349.460649.8 mln88.56618.506649.8 mln112.99411.47735.38218.858
- Non Hedge AccountingFinanziamenti4.5 mln081185.2 mln2186.1 mln12816159
Totale  57.36324.41918.46452.292 88.56832.981 112.99527.46835.54424.418

I derivati su tassi d’interesse identificati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) presentano un nozionale residuo di 157,3 milioni di euro (166,0 milioni di euro al 31 dicembre 2012), a fronte di finanziamenti a tasso variabile di analogo importo. I proventi e gli oneri associati a tale classe di derivati sono relativi prevalentemente ai flussi di cassa realizzati e alla rilevazione della quota di competenza dei flussi che si manifesteranno finanziariamente nel periodo successivo.

Al 30 giugno 2013 la ripartizione degli oneri netti relativi a derivati classificati come cash flow hedge, pari a 2.804 euro migliaia, risulta essere la seguente:

Coperture Cash Flow Hedge30-giu-1330-giu-12
€/000Proventi / (Oneri)Proventi / (Oneri)
- Cash Flow realizzati-2.600-5.116
- Accrued Interest-176-337
- Quota inefficacia-28-47
Totale-2.804-5.500

La riduzione degli oneri finanziari netti rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (vedasi nota 13 “Proventi e oneri finanziari”) è da ricondurre, in via principale, alla conclusione nel mese di agosto 2012 di un derivato avente nozionale di 200 milioni di euro a copertura di un bond a cedola variabile. Per contro la dinamica dei tassi di interesse (nel contesto delle coperture a tasso fisso designate), caratterizzata da tassi euribor più elevati nel primo semestre dell’esercizio precedente, ha generato un effetto negativo sui flussi di cassa.

La quota di inefficacia, relativa a questa classe di derivati su tassi, ha comportato l’iscrizione a conto economico di oneri netti per complessivi 28 migliaia di euro. Le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative passività sottostanti, qualificandosi come “Cash Flow Hedge”, hanno comportato l’iscrizione nel patrimonio netto del Gruppo di una specifica riserva negativa per 4.261 migliaia di euro al netto del relativo effetto fiscale.

I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge),presentano un nozionale residuo di 649,8 milioni di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2012) a fronte di finanziamenti di analogo importo. In presenza di finanziamenti in valuta, il nozionale espresso in euro del derivato rappresenta la conversione al tasso di cambio originario oggetto di copertura. Nello specifico, le passività finanziarie oggetto di copertura risultano essere un prestito obbligazionario denominato in yen giapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi e un bond decennale a tasso fisso da 500 milioni di euro. Tali derivati hanno determinato l’iscrizione di proventi finanziari per 18.433 migliaia di euro ed oneri finanziari per 49.460 migliaia di euro; va segnalato che, contemporaneamente, si è proceduto alla rettifica del valore dei finanziamenti sottostanti rilevando proventi finanziari netti per 37.015 migliaia di euro.

Al 30 giugno 2013 la ripartizione di proventi ed oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti, rettificate per gli utili e le perdite attribuibili al rischio coperto,  risulta essere la seguente:

Coperture Fair Value Hedge30-giu-1330-giu-12
€/000ProventiOneriTotaleProventiOneriTotale
- Valutazione derivati5.148-42.163-37.01520.825-7.28513.540
- Accrued Interest10.960010.96011.622011.622
- Cash Flow realizzati2.325-7.297-4.9722.935-11.573-8.638
- Quota inefficacia000000
Totale effetto economico derivati18.433-49.460-31.02735.382-18.85816.524

 

Sottostanti coperti30-giu-1330-giu-12
€/000ProventiOneriTotaleProventiOneriTotale
Valutazione passività finanziarie37.015037.0153.274-16.814-13.540
Totale37.015037.0153.274-16.814-13.540

L’effetto economico negativo associato alla valutazione di tale tipologia di coperture, rispetto al primo semestre dello scorso esercizio, riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente, specie con riferimento all’innalzamento della curva dei tassi e alla variazione dei fair value dei derivati su cambi. Con riferimento ai soli flussi realizzati, la riduzione degli oneri netti è riconducibile ai livelli più bassi dei tassi euribor registrati soprattutto a partire dal secondo semestre dell’esercizio 2012.

I derivati su tassi d’interesse non in hedge accounting risultano avere un nozionale residuo di 4,5 milioni di euro (5,2 milioni di euro al 31 dicembre 2012); parte di questi contratti discende da operazioni di mirroring effettuate negli esercizi precedenti in un’ottica di ristrutturazione del portafoglio derivati. I restati contratti, che in base ai criteri previsti dai principi contabili internazionali non possono essere gestiti in hedge accounting, sono comunque stati posti in essere esclusivamente con finalità di copertura.

Gli strumenti finanziari derivati su commodity in essere al 30 giugno 2013 possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro):

Derivati su commodity / cambi (operazioni commerciali)Sottostante30-giu-1331-dic-1230-giu-12
Fair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneriFair Value AttivitàFair Value PassivitàFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneri
- Cash Flow HedgeFormule energia elettrica0000000000
- Non Hedge AccountingOperazioni su Commodity24.47730.29136.25541.95834.19938.21143.05134.15651.24741.896
Totale 24.47730.29136.25541.95834.19938.21143.05134.15651.24741.896

I derivati su commodity classificati come non hedge accounting includono anche contratti posti in essere con finalità di sostanziale copertura, ma che in base agli stringenti criteri definiti dai principi internazionali non possono essere qualificati formalmente come hedge accounting. Tali contratti generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori/minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.

Complessivamente tali derivati, nel primo semestre dell’esercizio 2013, hanno generato proventi per 36.255 migliaia di euro ed oneri per 41.958 migliaia di euro, con un effetto negativo netto a conto economico netto pari a 5.703 migliaia di euro, che sostanzialmente si confrontano con rispettive variazioni di segno opposto dei costi delle materie prime (Gas ed Energia Elettrica), costituendone parte integrante a tutti gli effetti, per la cui analisi si rimanda alla Relazione sulla gestione per completezza di trattazione.

Nel corso del semestre chiuso al 30 giugno 2013 non vi sono stati né trasferimenti tra i vari livelli del fair value sopra indicati nè cambiamenti inerenti la metodologia di calcolo della valutazione degli strumenti in oggetto.

Rischio tasso d’interesse e Rischio valuta su operazioni di finanziamento

Il fabbisogno finanziario del Gruppo viene soddisfatto facendo anche ricorso a risorse esterne sotto forma di debito. Il costo delle varie forme di finanziamento può essere influenzato dalle variazioni dei tassi d’interesse di mercato con conseguente effetto sull’entità degli oneri finanziari netti. Parimenti le fluttuazioni del livello dei tassi d’interesse influiscono anche sul valore di mercato delle passività finanziarie. Nel caso di finanziamenti espressi in valuta estera, il costo può inoltre essere influenzato dall’oscillazione dei tassi di cambio con ulteriore effetto sugli oneri finanziari netti. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (Cash Flow Hedge e Fair Value Hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (Fair Value Hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Rischio mercato e Rischio valuta su operazioni commerciali

In relazione all’attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all’acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity (ivi inclusi i contratti stipulati a prezzo fisso), nonché eventuali rischi di cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita delle commodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall’euro (essenzialmente dollaro statunitense).

Con riferimento a tali rischi, l’obiettivo del Gruppo è quello di mitigare il rischio di volatilità dei margini previsti a budget. Gli strumenti utilizzati per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci sia per il relativo cambio euro/dollaro, si sostanziano in contratti swap, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.

Sebbene tali operazioni siano sostanzialmente poste in essere con finalità di copertura, al fine di realizzare ogni possibile sinergia e diminuire i costi di gestione, la pratica attuazione delle medesime viene realizzata attraverso la destrutturazione degli indici inclusi nei contratti sottostanti e la loro riaggregazione per singola tipologia ed esposizione netta verso l’esterno. Ne consegue che, nella maggior parte dei casi, si perda la diretta correlazione delle operazioni di copertura con i relativi sottostanti, determinando la non conformità delle stesse ai criteri definiti dal principio Ias 39 per effettuarne il trattamento contabile in hedge accounting.