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Introduzione

Il bilancio semestrale 2013 conferma ancora una volta risultati economici-finanziari in crescita che validano l'impianto strategico multi-ultility in ottica multi-stakeholder di lungo periodo perseguito dal Gruppo. Infatti, fin dalla sua costituzione, Hera si è sempre mostrata capace di realizzare una crescita anche in scenari di crisi come quelli attuali.

Il contesto macro continua ad evidenziare condizioni sfavorevoli, benché l'andamento fortemente negativo sembri ormai alle spalle e la situazione politica paia in una fase di maggiore stabilità. La più ampia crisi dei debiti sovrani, che ha portato nel corso del 2012 la credibilità dell'Italia ai minimi storici (lo Spread Italiano verso il Bund tedesco aveva superato i 520 punti base) ha mostrato nel 2013 un continuo miglioramento, come rileva il lento ma accentuato incremento dello spread, rientrato a circa 200 punti base. Tuttavia i dati macro-economici riflettono ancora uno scenario attuale difficile, sebbene previsto in miglioramento a cavallo della fine dell'anno solare. Il prodotto interno lordo (Pil) del primo semestre 2013 mostra un calo di -1.7% rispetto al -2,4% del 2012. In Italia i livelli di produzione industriale hanno segnato un trend negativo del -4,0% rispetto al -6,7% del 2012, le esportazioni sono diminuite del -0,4% (rispetto al +3,7% del 2012), così come le importazioni sono diminuite del -7,0% rispetto al -5,7% del 2012. Questo contesto ha influenzato anche il calo dei consumi energetici in flessione del 6,8% rispetto al -3,9% per il gas e un rallentamento minore della domanda di elettricità (-3,9% rispetto al -2.8% del 2012).

In questo difficile contesto sono maggiormente apprezzabili i risultati raggiunti con la strategia perseguita; i dati semestrali riflettono il contributo positivo di tutti i fattori di crescita organica e del contributo derivante dall'aggregazione di Acegas Aps, che è entrata a far parte del Gruppo Hera ad inizio anno.

La strategia sui mercati liberalizzati ha continuato ha sostenere la crescita dei clienti nel settore energia elettrica nella prima parte del 2013, confermando la forza commerciale del Gruppo su un mercato sempre più competitivo e calmierando l'effetto di riduzione dei consumi che risentono ancora della negativa congiuntura macro-economica del paese. L'impatto della crisi macro-economica è stato particolarmente visibile nel semestre, dove si evidenziano volumi in calo di quasi il 6%.Nonostante ciò, il Gruppo ha realizzato risultati migliori rispetto all'anno passato grazie ad una politica commerciale maggiormente selettiva che ha inoltre portato ad ottenere più ampi margini.

Nel primo semestre 2013, sul mercato del gas, il Gruppo ha riportato volumi di vendita sostanzialmente in linea con il periodo dell'esercizio precedente, mentre l'attività di trading ha risentito della modifica regolamentare introdotta il 1 aprile 2013 sul mercato a tutela, inficiando significativamente i meccanismi di libera concorrenza sul mercato all'ingrosso della commodity.

Le attività della raccolta dei rifiuti urbani ha evidenziato una leggera contrazione dei volumi nella prima parte dell'esercizio riflettendo livelli di consumo delle famiglie ancora influenzati dalla negativa congiuntura economica Italiana, mentre le quantità provenienti dal libero mercato dei rifiuti speciali ha continuato a segnare una crescita positiva negli ultimi 4 trimestri ed ha segnato un forte progresso nel secondo trimestre del 2013, accentuando la velocità di ripresa. Tali risultati sono il frutto di politiche commerciali, già avviate nel 2012, improntate all'allargamento delle quote di mercato prevalentemente nel segmento dei rifiuti solidi non pericolosi. I volumi complessivi da terzi hanno, in sintesi, consuntivato una crescita che si è riflessa positivamente sui risultati anche prescindendo dal contributo proveniente dall'aggregazione con Acegas Aps. Nell'esercizio di interesse è proseguita l'azione di efficientamento del sistema di gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata ha interessato una quota di oltre il 56% della raccolta urbana ed è aumentato il trattamenti attraverso la termovalorizzazione ed è cresciuta la produzione di energia elettrica incentivata.

Le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato, che rappresentano il 54% del margine operativo lordo del Gruppo, hanno contribuito alla crescita dei risultati realizzati nel primo semestre 2013, anche grazie agli investimenti effettuati ed agli adeguamenti tariffari riconosciuti dalle Authority.

I conti dell'esercizio chiudono con un aumento importante degli utili netti, grazie anche al contributo derivante dal positivo differenziale tra valore netto delle attività consolidate di AcegasAps e valore pagato per l'aggregazione al Gruppo Hera. I risultati evidenziano comunque una crescita positiva, anche rispetto al confronto con i dati rettificati 2012 e senza il contributo positivo degli effetti straordinari dell'aggregazione con AcegasAps. I risultati consuntivati da Acegas Aps nel primo semestre evidenziano un netto progresso rispetto al primo semestre dell'anno precedente prevalentemente per effetto delle positive sinergie derivanti dall'aggregazione e per la crescita industriale prevista dai business plan.

Dal punto di vista finanziario la gestione ha sostanzialmente confermato i livelli di debito finanziario netto registrati alla fine dell'esercizio precedente, pur avendo distribuito dividendi per oltre 120 milioni di Euro. La gestione ha pertanto sostanzialmente generato la maggior parte delle risorse finanziarie per sostenere gli investimenti, prevalentemente di mantenimento della dotazione impiantistica, e il pagamento di un DPS pari a 0,09 Euro come promesso con il Piano industriale al 2016.

Il primo semestre 2013 rappresenta un'ulteriore solida conferma delle attese contenute nel piano quinquennale comunicato ai mercati finanziari nel mese di ottobre 2012 sia per i risultati raggiunti che per la realizzazione dell'aggregazione con Acegas Aps, da cui dipende circa il 50% della crescita prospettica rappresentata nel piano industriale al 2016. Inoltre, alla luce della solidità degli indicatori economici e finanziari del Gruppo, l'Assemblea degli Azionisti ha approvato, dopo la chiusura del primo trimestre, la distribuzione di un dividendo di 9 centesimi di euro per azione, confermandosi in linea con quello dell'esercizio precedente e mantenendo la politica di crescita dei dividendi perseguita fin dalla costituzione del Gruppo.